domenica 14 aprile 2019

Si commosse profondamente...

Gesu di Nazaret si commuove e piange (Gv 11,33-35) di fronte al dolore dell'uomo. Oggi di fronte ai popoli del Sud Sudan, del Centrafrica, della Libia e dello Yemen in guerra, del Venezuela e del Nicaragua in crisi profonda, del Ciad, del Congo, del Togo tenuti in ostaggio dai loro dittatori. Di fronte alla lotta dei popoli non riconosciuti al mondo: palestinesi, curdi, saharawi. Di fronte ai migranti di ogni angolo della terra: Siria, Eritrea, Darfur, Nigeria...

La sua passione si ripercorre oggi sulla pelle dei crocifissi di oggi. Che porta nel cuore.

Per me camminare anche nella fatica e dolore ad un tendine e' lottare per la causa dei diseredati e sconfitti della storia. Passione con e per loro. In vista di resurrezione! Passione che e' innamoramento per gli impoveriti e che e' sofferenza condivisa.

Entriamo nella settimana santa. Con Gesu di Nazaret che decide di entrare nel covo.dei briganti: Gerusalemme. Per andare a scoperchiare il cuore di quel sistema di ingiustizia. Oggi missione e' avere il coraggio di toccare le radici degli ingranaggi del potere, anche dentro noi, per cambiarne radicalmente rotta. Sogno e mi batto con tanti per un mondo radicalmente, urgentemente, necessariamente altro...

Al centro di questa settiamana altra e speciale la mistica: l' incontro profondo e autentico con Gesu di Nazaret che oggi vive la sua passione, morte e resurrezione in me. In noi. Ho cominciando celebrando con gli amici nella stupenda chiesetta romanica di Cerbera a nord di Burgos. Riposando le gambe dal camino. Per riprendere stasera. Con la passione straripante di gridare il Vangelo con la mia vita. Altrimenti grideranno le pietre!

venerdì 12 aprile 2019

Perche' abbiate vita e vita intensa...

Dio vuole per ognuno di noi una vita degna, intensa, piena. Per cui vale la pena vivere, e se serve morire, come amava ripetere Martin Luther King. Cammino e penso a quanti in Ciad, nelle Afriche e in giro per il mondo non la vivono cosi'. E allora sento che ha senso camminare sempre e comunque. Con ostinata speranza! Il capitolo 10 di Giovanni e' quello per eccellenza della vita dietro al pastore buono che da' la vita per le pecore. Come Gesu di Nazaret, Oscar Romero, Lele Ramin, Christophe Munziriwa, i martiri dell'Algeria, dell'Uganda, del Congo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e i tantissimi che si spendono ogni giorno nel mondo per la causa della giustizia.

Cammino per i luoghi delle stragi della guerra civile spagnola: al monte del Pajaro si ricordano gli oltre trecento massacrati dai fascisti spagnoli. Il mio cuore va a loro trucidati e a tutte le vittime della liberta'...di ieri e di oggi. In tempi di ritorno del fascismo in Europa urge il nostro impegno contro ogni discriminazione ed esclusione! Con radicale convinzione e intensita'.

Cammino per il villaggio di Atapuerca patrimonio dell'umanita' per il ritrovo del nostro piu' antico antenato di circa 400.000 anni fa. Penso a quanti anni di storia ha questa terra. E Dio non si e' ancora stancato di noi...ci crede ancora!

Cammino con tutti i crocifissi del mondo e tutte le vittime del sistema di morte che ci circonda. Sempre dalla parte degli ultimi. Schierato. Dalla parte della giustizia e della fratellanza universale. Affido il popolo sudanese in questo momento delicato di transizione. Quello ruandese nel ricordo del massacro di 25 anni fa. Quello ciadiano in cerca di liberta'. E tutti i popoli crocifissi della terra.

Ora sono sdraiato su un prato al sole e al silenzio. Sotto una chiesetta bellissima.

A volte mi chiedo nel cammino cosa rimarra' di questi capolavori ormai disabitati...ma non mi lascio certo prendere dalla nostalgia. Del resto l'uomo di Nazaret ha detto proprio nel capitolo 4 di Giovanni che viene il tempo ed e' questo in cui adoreremo Dio non in un tempio ma in spirito e verita'.
Siamo gli ultimi cristiani? Si chiede qualcuno. Io non credo. Gesu di Nazaret invita i giudei che non vogliono aderire a lui e al suo progetto almeno ad aderire alle sue opere (Gv 10,38). Di giustizia, pace, diritti umani. E alla fine dei giorni saremo giudicati sull'amore...avevo fame mi hai dato da mangiare? Avevo sete mi hai dato da bere? Ero forestiero mi hai accolto? Ero nudo mi hai vestito? Ero ammalato, in carcere, sei venuto a visitarmi? Quando lo avrete fatto al piu' piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me! (Mt 25,31-46)

Domani arrivo a Burgos per trovare Jesus un caro amico spagnolo che venne a trovarci anni fa in Ciad e i fratelli comboniani. Celebreremo insieme la domenica delle Palme.
Per entrare nella settimana santa...camminando. Sognando. Provando a lasciarmi rivoluzionare dentro, nel momento decisivo della sua vita, dal piu' grande rivoluzionario della storia.

giovedì 11 aprile 2019

Quando le Afriche aprono gli occhi...

Oggi il cammino prende decisamente il sapore della liberta'. Liberta' per il Sudan! Dopo 4 mesi di marce per il cambiamento il popolo sudanese e' riuscito a sbarazzarsi del suo dittotore Omar Al Bashir al potere da 30 anni!
Grande giorno per le Afriche libere. Proprio mentre contemplo camminando il capitolo 9 di Giovanni quello del cieco nato. Ridare la vista ai ciechi voleva dire nel linguaggio biblico liberare gli oppressi. Oggi il popolo sudanese e' liberato! Pochi giorni fa' era riuscito all'Algeria. Ora tocca al Ciad e a tanti altri che sognano un avvenire di giustizia. Sono notizie enormi che i media del potere non metteranno in evidenza.  Il Dio della vita lavora dentro la storia dell'uomo. E libera ancora.

Perche'la creazione e' in divenire...non e' mai terminata. E cosi' a quel cieco che sei tu, sono io, sputa per terra, fa del fango con la saliva e lo cosparge sugli occhi. Ricorda proprio il racconto della creazione nel secondo capitolo del libro della Genesi.

Cammino con immensa gioia oggi. So bene che il cammino verso la liberta' e' ancora molto molto lungo e che la transizione sara' durissima. Ma sono passi enormi che segnano una svolta. E che contagiano i vicini.

Intanto sono altri 27 chilometri di silenzio, incontri, contemplazione, ascolto. Naomi Klein ha scritto un libro dal titolo "Solo una rivoluzione ci salvera'"....ne sono profondamente convinto. E per questo cammino. Per questo mi batto. Per questo vivo. La rivoluzione di Gesu' di Nazaret e del Vangelo. La rivoluzione dell' Amore autentico...

mercoledì 10 aprile 2019

Se dimorate nella mia Parola siete davvero miei discepoli

Ci provo. Anche se e' dura. A dimorare nella Parola di Dio che mette a nudo. Giorno dopo giorno, passo dopo passo medito il Vangelo di Giovanni. Cosi' intenso e provocante. Oggi capitolo 8. Mi colpisce di Gesu'di Nazaret il suo aggrapparsi al Padre in ogni situazione e il suo spiazzare chi gli sta davanti.
Chi prova a seguirlo oggi, per chiamarsi "cristiano" deve, secondo me, aggrapparsi al Padre per ascoltarlo e riconoscere la sua presenza nel mondo e saper spiazzare chi si e' adagiato all'ideologia dominante di quel sistema che affama il mondo e che ci abita con le sue seduzioni.

Oggi 29 chilometri: da Najera a Garnon. Accoglienza spettacolare in parrocchia: siamo in 25 da Belgio, Spagna, Italia, Francia, Stati Uniti, Canada, Argentina. Celebriamo l'Eucarestia e prepariamo insieme a Dario di Belluno e Estrella di Valencia la cena comunitaria: pasta, totillas e insalata. Poi condivisione sulla giornata e tutti a letto.
Cosi' Santiago si avvicina e soprattutto quel senso di liberta' che fa di noi dei viandanti in cerca di Spirito e autenticita'.

martedì 9 aprile 2019

Chi ha sete venga a me...

Cammino portando in cuore un sogno. Quello di vedere la dignita' di persona umana sul volto di ogni fratello e sorella. A tutte le latitudini. Sogno con i piedi ben a terra che ormai vanno in automatico. Ma continuo a sognare e camminare. Un modo per stare a lungo con Dio, anche nella fatica che prende gambe e piedi.

Ripenso alle tantissime persone e situazioni vissute in Ciad che non vivono i caratteri della dignita' umana...c'e' ancora e sempre missione. In Africa e ovunque.
Le affido e chiedo di poter lottare anche in Europa con tutto quello che sono per vedere restaurato il volto di Gesu di Nazaret sui volti dei crocifissi della storia. Per questo ho sete di Lui e di giustizia. E come mi invita a fare il capitolo 7 di Giovanni provo ad andare a Lui.
Il pellegrinaggio ne e' una forma. Un modo per restare con Lui. Per fare ritiro. Esteriore ed interiore. Per andare nelle profondita' delle mie bassezze e mediocrita'. Amato da Lui proprio cosi' e non nonostante cosi'.
Accolto e invitato sempre a rialzarmi. Mai giudicato.

Intanto oggi tappa da 29 km: Logrono-Najera. E Santiago si avvicina. Ma io sono ancora lontano, molto lontano dal mio sogno. Dio ha ancora tanto lavoro con me. Un giorno spero pero' di essere io stesso, come diceva una bellissima preghiera di un anonimo del XIV secolo, le gambe, le braccia, il cuore di Gesu' di Nazaret.

lunedì 8 aprile 2019

Dacci sempre questo pane

" Fermatevi nel cammino e guardate, informatevi dei sentieri del passato. Dove sta la strada buona percorretela, cosi' troverete pace per la vostra vita". Ger 6,16

Ho camminato nel buio su un lunghissimo sentiero a partire dalle 6 di mattina. Meditavo il salmo 22: " Anche se andassi per valle oscura non avrei a temere alcun male". Ho ringraziato quando e' arrivata sorella acqua che da sollievo a madre Terra. Anche se sotto al poncho e sul fango non era cosi' facile. 28 Km fino a Logrono. Meditando questi anni in Africa...volti, storie, comunita', lotte che sono parte di me. E restando sul capitolo 6 di Giovanni. Quello del pane vivo che e' Gesu' di Nazaret. Ne ho sempre piu' fame e sete. In fondo mi interessa incontrare Lui nel profondo. Non arrivare a Santiago. Perche' l'arrivo semplicemente non c'e'...ci sono ripartenze. C'e' il cammino che continua. Del resto l' uomo di Nazaret si e' presentato come " la strada".

Medito sulla tragedia ruandese di 25 anni fa. Proprio in questi giorni la memoria. E su quella rischiosissima che si sta giocando in Libia proprio ora. Con gia' molti sfollati e rifugiati.

In serata accolti benissimo nella parrocchia di Logrono. Eucarestia insieme.Cena ottima offerta da loro. Preghiera del pellegrino, lavata di piatti e tutti a letto che...el camino nos eapera!



domenica 7 aprile 2019

Alzati, prendi la tua barella e cammina...

Gesu di Nazaret rimette in piedi chi fa fatica nel camino. Chi e' caduto e non ce la fa a tirardi su. Chi e' rimasto indietro. Come l' uomo del capitolo 5 di Giovanni. Cosi' mi ha rialzato tante volte nella vita. E camminando ringrazio. Prendendo in mano i miei errori, le mie contraddizioni e i miei limiti. Per camminare ripartendo da li'. Con spero piu' umilta' e umanita'. In questo l'Africa e' stata maestra di vita e lo sento sulla pelle.

Oggi tappa piu' semplice, 22 Km, molto in solitaria per ascoltare il silenzio. A tratti con Stefano e Roberto di Modena, Sonia di Siena. Lungo tratto in campagna su un bellissimo sentiero. Camminando ripensavo al Vangelo e a come Gesu' nel capitolo 5 di Giovanni invita ad ascoltare la sua Parola e ad affidarsi a Lui per avere una vita che non finisce. Ho sempre sognato l'Infinito, una vita che non finisce...e questo sogno sento che si avvera gia' da adesso quando mi affido davvero. Appartengo a Lui e soltanto a Lui. Anche questo insegna il " camino".

In serata all' ostello municipale ci prepariamo pasta e legumi con Lia e Dario da Belluno, Edoardo da Torino, Maurizio, Sonia e Peter dal Canada.

Siempre adelante caminante!