domenica 9 giugno 2019

Pentecoste di coraggio!

Spirito altro e grande abbiamo sete di te!

In Italia, in Europa e nel mondo...
Trattiamo meglio gli animali degli esseri umani. Cagnoni sempre piu' grossi popolano le strade d'Italia e le vetrine per i loro alimenti si moltiplicano. Mentre i migranti cacciati fuori dai centri faticano sulle strade. Mentre 871 milioni di persone al mondo sono sull'orlo della fame.
Stiamo perdendo la bussola!
Chiamiamo i nostri fratelli e sorelle "di colore", "extracomunitari", del "terzo mondo"...

Ma scusami bene Spirito grande di vita: c'e' qualche essere umano che non ha colore sulla terra?
C'e' qualcuno che non puo' star dentro la comunita' umana?
Chi si arroga il diritto di dare un ordine a diversi mondi (primo, secondo,terzo)?

Spirito grande e altro, tu che proteggi l'uomo, giro per le chiese e vedo che il Santissimo Sacramento e' conservato in tabernacoli con doppia chiave.
E perche' non proteggiamo anche il Santissimo sacramento fratello e sorella rom sulla strada? O il Santissimo sacramento del fratello e sorella migrante nelle piazze d'Italia?

Dai Spirito grande e altro spazza via razzismo, esclusione e fascismo.

Fai ardere nel mondo i cuori di gente umana che rischia, lotta, spera e da' la vita per restituire un orizzonte di giustizia a questa nostra pazza umanita'!

lunedì 27 maggio 2019

E' possibile solo...

E' possibile soltanto vivere da umani sulla terra. Tra bandiere colorate, canti, poesie e danze dal mondo, piatti tipici da ogni angolo della terra...volti che si incrociano e si abbracciano. Di tutte religioni, culture, colori della pelle.

Sabato sera in Piazza Garibaldi a Parma nella serata " E' piu' bello insieme" e ieri, domenica elettorale, a villa Buri a Verona nella festa dei Popoli.

Non ci fa paura la vittoria elettorale dei fascisti. Non ci fa paura questo odio dilagante. Siamo in piedi per resistere. Nella nonviolenza. Senza rinunciare al sogno collettivo di cambiare il mondo...

Determinati ora e sempre piu' che mai. Perche' l'ultima parola non l avra' l'odio e la paura. Saranno sempre e soltanto coraggio e vita...

mercoledì 22 maggio 2019

Genocidio programmato



Un progetto chiaro e preciso. Sterminare il popolo Nande, all'est della Repubblica democratica del Congo con le armi del massacro sistematico e dell'utilizzo dell'ebola straripante che ha fatto più di mille duecento morti dall'agosto dell'anno scorso. Per occupare terre e prenderne i minerali che finiscono nelle nostre tasche.

Non ne parla quasi nessuno. Chi ci vive chiede di rompere il silenzio assordante. Sono anni che nella zona dei grandi laghi si rubano le materie prime sotto gli occhi della povera gente. 86 multinazionali fanno il bello e cattivo tempo. Stati a loro servizio inginocchiati al dio profitto.

Chi porta nel cuore le Afriche non può tacere!

martedì 21 maggio 2019

Dall' immaginario all'orizzonte

Serata a Parma con Tarek fratello eritreo e Raffaele vecchio amico di Nigrizia. Organizza Parma per gli altri con il Comune nella rassegna "Sguardi d'oltre mare". Per vivere la cooperazione internazionale con un altro spessore.
Tre passaggi fondamentali per cambiare passo:
1. Dall'immaginario dell'Africa utensile della storia a orizzonte di soggetto capace di trasformare la realta. Come le donne sudanesi e i giovani algerini che hanno fattk la rivoluzione.
2. Dall'immaginario della fretta all orizzonte del restare con lentezza per cogliere a fondo l altro nella sua cultura, lingua, tradizioni
3. Dall'immaginario dell'insegnare all'orizzonte di imparare insieme nella reciprocita'. Come insegna Paulo Freire

Per questo cambio di passo e' urgente una spiritualita della liberazione. " Solo il volto degli impoveriti ci salvera'"

domenica 12 maggio 2019

Le mie pecore ascoltano la mia voce...

Gv 10,27-30
Pecore, non pecoroni. Gente che ha una testa per andare a fondo. E spesso oltre...
Gesu' di Nazaret ci vuole liberi pensatori. E liberi camminatori.
Ma chi ascolta davvero la Parola vive ad un altro passo. Il passo del Vangelo e della missione. Che si fanno vita autentica in noi e in chi incontriamo sulla strada.

Oggi messa fuori Verona all'incontro della gente. Poi pranzo con amici messicani. Infine presentazione del libro "Il vento ha scritto la mia storia" di Benjamin, rifugiato curdo che e' approdato in Italia dopo un calvario pazzesco.

A seguire sociodramma sul tema dei pregiudizi contro gli stranieri...quanto ne siamo ancora carichi!

Il cammino continua. Ora missione Nigrizia...per riportare rivista e passione sulla strada...ascoltando la sua voce...

giovedì 9 maggio 2019

Il pane che io daro' e' la mia carne...

Gv 6,44-51
Il linguaggio di Gesu' si fa complicato. Alla fine del capitolo 6 di Giovanni molti discepoli rinunciano (v.66).
Ora quel pane di cui ha parlato e' simbolo di Lui. Della sua carne. Della sua indole umana. Pane e carne che si danno. Non si trattengono.

Dura da capire. Perche' chi capisce ne e' coinvolto. Non puo' che seguirne l'esempio. E vivere una vita eucaristica. Completamente offerta.

Quel pane e quella carne sono presenti oggi tra le vene aperte di questa nostra societa'. Penso ai fratelli e sorelle rom rifiutanti da tanti. Ai migranti in cammino in qualche angolo di mondo. Ai sudanesi che attendono un governo nuovo...ai congolesi che vogliono verita...J palestinesi che chiedono dignita'....a tutti coloro che portano in cuore un sogno e non riescono a realizzarlo. Carne viva che soffre, lotta e spera...

martedì 7 maggio 2019

Io sono il pane della vita...

Gesu' di Nazaret alimenta vita in chi lo incontra sulla strada. Si fa mangiare. Pane spezzato. Cibo che ci interpella a fare altrettanto. Fare della nostra vita un regalo agli altri. Sentirci responsabili della felicita' degli altri. Essere pane tenero e appassionato della vita e della giustizia. Pane che si informa perche' ha a cuore l'umanita'. Non pane duro. Come dice papa Francesco nella sua omelia di oggi a Skopje in Macedonia:

" Ci siamo abituati a mangiare il pane duro della disinformazione e siamo finiti prigionieri del discredito, delle etichette e dell'infamia. Abbiamo finito per abbeverarci di indifferenza e di insensibilita'. Ci siamo nutriti con sogni di splendore e grandezza e abbiamo finito per mangiare distrazione, chiusura e solitudine. Ci siamo ingozzati di connessioni e abbiamo perso il gusto della fraternita' ".